Produzione Editoriale Le Biennali  
  1997 - IV Biennale di Ex Libris Italia-Israele.
Formato 20x20, pagine 96, brossura, in bianco e nero, 34 illustrazioni.
Testi di Latife Bastug, Egisto Bragaglia, Oriol Maria Diví,
Joan Lluis de Yebra, Leon Kuris, Remo Palmirani, Raffaele Bertoli,Antonio Bosoni, Angelo Jacovella, Antonio Grimaldi, Marta Michelini, Fabio Ranghieri, Nicola Ottria.
Note biografiche degli artisti. Omaggio a Alberto Helios Gagliardo.

Artisti:Alessandra Angelini, Giona M. Fiocchi, Gloria Della Rossa, Carla Di Pancrazio, Fernando Eandi, Liliana Bastia Grandi, Lanfranco Lanari, Paola Maestroni, Maurizio Osti, Giancarlo Pozzi,
Francesco Sciaccaluga, Joseph Chaaltiel, Ora Lahav-Chaaltiel, Viacheslav Dozorets,
Yuriy Golovash, Helena Markson, Mina Minskaya, Jacob Pins, Leonid Kuris,
Eva Kopelovicz (Lazar)
 
       
 
Premiati Israele:
 
Premiati Italia:
Costante Costantini
Marcello Pennacchi


Meritevoli di premio:
Carlo Migani
Pietro Paolo Tarasco
Luca Zampetti
 

Il Popolo del Libro

Nazione del libro. Questa definizione degli ebrei, data dal Corano (3:110, 4:152) e più tardi accettata da alri popoli, ha oggigiorno acquisito un’interpretazione più ampia, denotando l’amore del popolo ebreo per la Conoscenza, la scenza e la letteratura. La storia del primo libro ebreo pubblicato risale al XVI° secolo. Dal 1496 le prime case editrici ebree appaiono in Italia (Reggio di Calabria, Piove di Sacco, Mantova, Soncino, etc.) e più tardi in Spagna ed in Portogallo. Si pensa che i cerchi e gli scudi sulle pagine frontali dei libri, pubblicati a Soncino e a Napoli alla fine del XV° secolo, fossero collegati ai nomi dei loro proprietari. Comunque, possiamo considerarli i prototipi di un moderno ex libris. I sigilli e le note sui libri sono conosciuti anche in quel periodo. Ma gli ex libris ebrei, nella loro forma moderna, apparvero molto più tardi a causa delle proibizioni religiose (“non dare all’immagine una forma per poi adorarla” ... Leavit 26,1). I pittori ebrei - gli autori degli ex libris - ci sono noti dalla prima metà del 18° secolo. Comunque, ad esempio, nel 1720 Benjamin Levi di Portsmouth creò un nuovo simbolo per il collezionista di testi Charles Turner; nel 1746 il figlio di Benjamin Levi, Itzhak, creò ex libris per Isaac Mendes. Anche il simbolo di Ezekiel Abraham Ezekiel, un pittore ebreo (1757-1806), appartiene al XVIII° secolo. Famosi sono anche i Pollocks - una famiglia di pittori olandesi, che crearono il primo ex libris olandese e più tardi lo realizzarono anche in Germania e in Inghilterra. Nel XIX° secolo un nuovo interesse rivolto nei confronti dell’ex libris, favorì, specialmente dal 1870 in poi, la sua diffusione in tutto il mondo, includendo anche quello ebreo. Le attività svolte da John Rafaels Jasek in Inghilterra, da Edward Bendam, che realizzò una serie di tre ex libris per la famiglia Friedlander, da Shimon Swan e da Emil Orlik, risalgono a questo periodo. Il primo ex libris stampato in Israele, di cui noi siamo a conoscenza, fu impiegato da Shimon Shain di Gerusalemme per la sua biblioteca. Alla fine del XIX° secolo molti cultori del libro usavano etichette e sigilli in gomma per contraddistinguere le loro collezioni di testi. L’ex libris artistico fu diffuso nel XX° secolo. Il pittore ungherese Shlomo Seclenfreund (1875-1961) immigrò in Israele e assunse il nome di Edidia. Fu il primo a ritornare alle vecchie tradizioni e ad usare la scrittura ebrea come elemento decorativo. La sua creatività influenzò i grafici della Scuola d’Arte e gli Artisti di “Betsalel”, giunti a Gerusalemme nel 1906 su iniziativa dello scultore B. Shatz. I pittori della scuola di “Betsalel” realizzarono in Israele il primo ex libris artistico.
Gli artisti, rimpatriati in Israele alla fine del XIX° secolo - inizi del XX°, contribuirono enormemente a consolidare e sviluppare l’ex libris israeliano. Nomi importanti di artisti grafici sono: German Struck, un famoso calcografo che realizzò 18 eleganti ex libris in miniatura; Joseph Budko (1888-1940), un maestro nelle incisioni su legno, che incise più di 50 caratteri, molto noti agli estimatori di questo genere e Jacob Steinhardt (1887-1967). Quest’ultimo, che fece parte di un gruppo di espressionisti tedeschi, nel 1933 si recò nella sua storica terra d’origine. Dopo il suo relativamente breve periodo di insegnamento presso l’Accademia di “Betzalel”, aprì una scuola privata in Gerusalemme. Egli realizzò circa 15 ex libris usando la tecnica dell’incisione su legno. Costoro ed altri artisti ancora realizzarono caratteri che combinano una grande abilità artisticaa al profondo interesse nutrito da colui che possiede una biblioteca e che la considera come un mondo spirituale privato. Molti ex libris di artisti di inizio secolo esprimono il temperamento romantico che contraddistingue il secondo grande ritorno degli ebrei nella loro storica Madrepatria. Tra i maestri della scuola di “Betzalel” non possiamo fare a meno di citare uno degli artisti brillanti del XX° secolo: Efraim Moses Lilien (1874-1925), che creò una serie di opere in stile moderno (in diverse regioni questo stile aveva nomi diversi: Jugendstil, Art Nouveau, Sezession; in Italia è conosciuto come lo stile Liberty). Tra i lavori di Lilien si annoverano 52 ex libris. Egli fu il primo ad usare un’espressione, diffusasi ampiamente più tardi - (es. “dai libri”, “ex libris”), nel suo ex libris per Reuben Ben Mordechai Brainin. Egli fu anche il primo pittore ebreo a dipingere un nudo sull’ex libris. L’influenza di Lilien sugli artisti contemporanei fu grande.
Nella Israele contemporanea molti pittori mostrano il loro interesse artistico con opere di grande qualità. Un discepolo di J. Streinhardt - Jacob Pins (nacque nel 1917) dalla Germania si recò in Palestina. Dal 1956 al 1966 insegnò presso l’Accademia di “Betzalel”. La sua tecnica preferita è l’incisione longitudinale su legno. La maggior parte dei suoi ex libris sono realizzati proprio con questa tecnica. Una coppia, Ora e Joseph Chaltiel, si occupa di molti generi e tecniche: Joseph è molto conosciuto ad Israele come un maestro di decorazioni e realizzazioni grafiche su vetro, e Ora Lahav-Chaltiel crea secondo diverse tecniche grafiche. Entrambi sono creatori di ex libris, realizzati secondo la tecnica litografica, l’incisione su linoleum, etc.
Diversi artisti di talento israeliani sono tornati all’ex libris moderno. Tra di essi Lora Bekker, Yair Gil, Eva Copelovich, Ellen Markson, Ruth Zarfati. Questo è un buon auspicio! Ci piacerebbe pensare che presto assisteremo ad un nuovo sviluppo di ex libris israeliani. Ciò Che lo rende più possibile è il fatto che in seguito al considerevole esodo degli ebrei dall’Unione Sovietica, molti artisti ex libris si sono recati in Israele. Tra costoro Vyacheslav Dozorets (1941-1993), Yuri Golovash, Leonid Kuris, Mina Minskaya, Sergey Udovichenko ed altri. Anche lo straordinario ricercatore e diffusore di ex libris, il Dr. Simeon Ivensky si è recato in Israele.
In Israele l’interesse verso gli ex libris non è così forte come in Europa, ma ovviamente è cresciuto negli ultimi anni. Nel 1994 e nel 1996 vi sono tenute solo 4 esposizioni.
Questa mostra rappresenta i lavori di diversi pittori israeliti che continuano a lavorare attivamente in questo campo

Leon Kutis