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Produzione Editoriale |
Quaderni del
Museo |
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Umberto Giovannini
Marciano di Romagna, 1969, ha realizzato oltre 500 xilografie operando e studiando
all'interno di un progetto artistico messo in atto dall'Associazione culturale
VACA, vari cervelli associati, inteso ad approfondire il rapporto tra arte
e tradizione, sedimentato in Romagna, al fine di sviluppare nuovi approcci
creativi.
info: gio@vaca.it |
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Con il patrocinio
e il contributo di:
Comune di Ortona
Provincia di Chieti
Presidenza Cons. reg. d'Abruzzo |
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opus E71. Remo Palmirani, X1/2, 2000
mm 110x48 mm.
opus E42. ex libris Vaca, mm 56x107,
X1/col, 1994
opus E42. ex libris Vaca, mm 56x107,
X1/col, 1994
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UMBERTO
GIOVANNINI EX LIBRIS
Quaderni del Museo n. 1
Dopo i suoi primi ex libris che, per la loro essenzialità rude e senza compiacimenti
rimandano alle opere di noti xilografi dei primi decenni del secolo scorso,
quali Emilio Mantelli, e ancor più Lorenzo Viani, incontriamo lavori sempre
più maturi, tali da potere affermare che la cifra stilistica di Umberto Giovannini
è ormai solidamente personale e facilmente riconoscibile.
La figura umana, sempre protagonista indiscussa, viene resa dall'artista senza
mai cedere a una qualunque preoccupazione naturalistica, non mirando a privilegiare
il risultato della "bella, piacevole composizione", ma cercando un
coinvolgimento emotivo forte e diretto.
Sono uomini e donne quasi sempre nudi, dai volti ora dolenti ora ieratici,
di una intensa valenza espressionistica, resa ancora più evidente dall'utilizzo,
da parte dell'artista, di fondini dai colori arditi e inusuali, su cui queste
stesse figure si stagliano con un gioco di forti contrasti.
Non mancano però le opere dalla divertita ironia, come il foglio per Remo Palmirani
(pag.7), in cui un Mercurio pensieroso si trastulla con uova che paiono monete
(o sono invece monete simili a uova?), avendo accanto una gallinella curiosa
d'arte, o l'ex libris per Ichigoro Uchida (pag.14) dove, ad un granguignolesco
sanguinante ritratto di Edgar Allan Poe sovrastato dal suo famoso corvo, fa
da contrappunto un ardito gatto in cammino verso la luna.
Un corpus exlibristico, questo di Giovannini, ormai ricco di oltre cento
opere, eseguite con rigore nell'arco di quasi 13 anni senza cedere alle sirene
di un ambiente collezionistico che sembra essere diventato irrimediabilmente
schizofrenico, abituato come è a portare alla notorietà e poi a bruciare in
breve tempo anche l'artista più meritevole, perché sempre alla frenetica ricerca
di nuovi nomi da imporre sul "mercato".
Al di sopra del clamore delle mode e seguendo la strada, certo non comoda,
della massima autonomia iconica e tecnica, Umberto Giovannini è perciò uno
dei più interessanti rappresentanti dell'odierno exlibrismo italiano.
Remo Palmirani
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