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La montagna, filo sottile con l'infinito
Ex libris di montagna nella prima metà del Novecento europeo
Omaggio a Remo Wolf e Adolf Kunst
Quaderni del Museo n. 13
La montagna, filo sottile con l'infinito
Pochi artisti hanno saputo raccontare la montagna come Remo Wolf (Trento 1912-2009), prima di raccontarla nei suoi legni l’artista l’ha guardata con rispetto fin dalla tenera età, l’ha percorsa nel vigore degli anni, ne ha poi cercato con meticolosa curiosità i dettagli più nascosti, ne ha colto sia i valori più nobili come quelli più comuni alla vita nel suo eterno divenire: la montagna compagna di viaggio, amica, mai matrigna. La montagna nella sua maestosa immutabilità è cosa terrena, metafora del cammino dell’uomo che cerca; non servono ali, né remi per percorrerla ma solo fatica, dedizione, rispetto. Così è anche per raffigurarla, per raccontarla con il segno, per modellarla su un legno con sgorbie e coltellini, per ottenere infine da quella matrice la stampa finale dove, prima che opera d’arte, è racconto per la gente, filo sottile, collegamento con il cielo, con il creato, con lo spazio infinito. Fu così che Remo Wolf, poco prima di partire, sentì il bisogno di salutare con il solo sguardo – senza più i legni, le sgorbie e i coltellini – la sua amata montagna, ne ripercorse la parete, le rocce, gli anfratti, le nuvole, la neve, l’acqua. Immagini delle sue grafiche e dei suoi ex libris, testimoni perenni della sua arte. Filo sottile ma tenace, appunto, con l’infinito. Ecco perché questi suoi ex libris di montagna sono ospiti d’onore di questa rassegna.
Cristiano Beccaletto
“ UT SEMPER ALTA PETAT ”
Questo incontro con gli ex libris a tema montano è dedicato a tutti coloro che abitano la montagna, la popolano e la preservano, a coloro che vivono con la montagna, per la montagna e nella montagna “non citra nec ultra sed intra montes”, alle associazioni, alle fondazioni, ai musei, alle biblioteche che conservano, studiano la storia delle montagne in progress, a coloro che, nuovi pellegrini, viaggiatori e ricercatori attraversano e attraverseranno i valichi delle montagne, a tutti coloro che si sono adoperati, nell’ ambito di una cultura alpina decisamente lontana dalle malversazioni consumistiche e pseudo-ambientali, perché il mondo della montagna fosse conosciuto e accessibile ai più e fosse conservato per le generazioni future, e alla memoria di tutti coloro che la montagna ha chiamato a sè. La montagna anticamente era considerata una barriera selvaggia, un luogo temuto, popolata nell’immaginario popolare da demoni e personaggi misteriosi, rappresentava l’horridum. Su di essa si avventuravano solo i cacciatori di camosci, come descritto dal più antico ex libris a tema montano (1593) per il tirolese Christophor Zuppacher, i cercatori di cristalli, i pastori locali e transumanti , i portatori di sale, i contrabbandieri di carne e di sale, i pellegrini, le spedizioni militari, citiamo quella di Annibale e di Napoleone.
Il mito della purezza della montagna, rispetto alla città contaminata dal progresso, in epoca illuministica stimolò l’esplorazione della montagna e il romanzo “La Nouvelle Héloïse” di J.J. Rousseau (1761) contribuì enormemente a modificare il rapporto uomo - montagna. Nel 1787 iniziò l’avvento dell’alpinismo inteso come esplorazione e rilevazione scientifica, legata alla flora e alla mineralogia, per capire l’origine delle montagne, cui conseguì la conquista delle vette. Con le prime ascensioni e successivamente con la realizzazione dei trafori alpini, ferroviari e stradali, la barriera montana finì di essere tale.
Percorrere la realtà della montagna con gli ex libris non è un revival, è un momento di conoscenza, sono momenti di diario, spesso ricordi di ascensioni del titolare. Le opere dei maggiori incisori italiani ed europei del ‘900, tra cui citiamo Adolf Kunst e Remo Wolf, ci offrono una narrazione grafica che ci illustra l’ambiente e la vita della montagna. Le architetture (i castelli, i villaggi sparsi e quelli raccolti, le chiese, i rifugi), la flora, la fauna, le escursioni, i profili delle montagne, citiamo il Monte Bianco, il Cervino ,“il più nobile scoglio d’Eropa”, le numerose cime dolomitiche, la dorsale appenninica marchigiana e molisana, i ghiacciai, le cascate, i fiumi, i laghi, la ricerca dell’alto, la preparazione alla scalata, le tappe della salita, l’arrivo in vetta, la discesa, i riferimenti a noti alpinisti, lo sci e le attività quotidiane popolano gli ex libris a tema montano. Il motto dell’ex libris di Mario Cordeglio Penel, “Vires Acquiro Ascendens” (acquisto forza arrampicando), è un invito per tutti quelli che si accingono ad affrontare la montagna: per giungere alla vetta devo possedere “la chiave” della preparazione.
L’alpinismo è fatto di avventure e di trionfi ma anche di rinunce e sconfitte; esemplari le parole di Massimo Mila musicologo ed alpinista “Chi va in montagna ama la vita, la natura,le emozioni sane, gli sforzi salutari. Rischia è vero: ma sa che cosa rischia. Perciò è attento, prudente, mai precipitoso, mai avventato: il contrario del rompicollo.” In questo modo su basi solide sarà possibile, come in tutte le realtà della vita dare significato all’augurio latino “ut semper alta petat”.
Gian Carlo Torre
Storico dell’’ex libris |
Ex libris in catalogo
Barlösius Georg (Germania), ex libris Georg Ritl, P1, mm 170x115, s.d.
Fischal Adolf (Germania), ex libris Emil Stebler, C3-C5, mm 135x90, s.d.
Flury Paul (Svizzera), ex libris Burckhardt-Passavant, C3, mm 195x155, s.d.
Gey-Heinze Marie (Germania), ex libris A. Glockner, C3-C5, mm 112x74, 1904
Héroux Bruno (Germania), ex libris Héroux Bruno, X2 col., mm 162x116, s.d.
Hirzel Hermann (Germania), ex libris Helen Tobler, P1, mm 87x54, 1901
Kolb Alois (Austria), ex libris Dissmeyer Fritz, C3-C5, mm 156x95, 1909
Krebs Otto (Germania), ex libris Otto Bertschi, X1, mm 135x90, 1920
Kunst Adolf, ex libris Gertrud Roth, C3-C5, mm175x118, 1913
Kunst Adolf, ex libris Joan Baucis, C3-C5, mm 125x85, 1922
Kunst Adolf, ex libris Mimi Wimmer, C3-C5, mm 98x85, 1915
Kunst Adolf, ex libris Joseph Klüber, C3-C5, mm 112x91, 1923
Roschet Carl, (Svizzera), ex libris Melch. Portmann, P4, mm 180x125, 1907
Soder Alfred, (Svizzera), ex libris Oskar Leuschner, C3, mm 115x85, 1910
Teuffel Alfred, (Germania), ex libris Ottmar u.Gerda von Poschinger-Camphausen, C3, mm 116x82, 1920
Wolf Remo, (Italia), ex libris Gastone Mingardi, X1 col., mm 116x87, 1985
Wolf Remo, ex libris Donata e Ruggero, X1, mm 68x111, 1992
Wolf Remo, ex libris Giovanna Degli Esposti (in memoriam), X1, mm 134x89, 1991
Note
Per ogni ex libris sono indicati nell’ordine: artista, titolare, tecnica, dimensioni in millimetri h x b, anno. C3: acquaforte. C4: puntasecca. C5: acquatinta. X1: intaglio o xilografia su legno di filo. X2: incisione o xilografia su legno di testa. P1: cliché al tratto. P4: fotoincisione. P3: héliogravure.
Artisti in mostra:
Baesecke, Elsa (Germania) - Barlösius, Georg (Germania) - Biese, Karl (Germania) - Bürk, Paul (Germania) - Colorio, Bruno (Italia) - Disertori, Benvenuto (Italia) - Eggimann, Hans (Svizzera) -Ehringhausen, Willy (Germania) - Fischal, Adolf (Germania) - Fisher-Oels, Helma (Germania) – Flury, Paul (Svizzera) - Gey-Heinze, Marie (Germania) - Grosso, Alberto (Italia) - Hantz, Georges (Svizzera) - Helfenbein, Walter (Germania) - Héroux, Bruno (Germania) - Hirzel, Hermann (Germania) - Hort New, Edmond (Inghilterra) - Jilovsky, Georg (Repubblica Ceca) - Klement, Fritz (Germania) - Kolb, Alois (Austria) - Krebs, Otto (Germania) - Kulhanek, Stanislav (Repubblica Ceca) - Kunst, Adolf (Germania) - Liesen, Eduard (Germania) - Mac Donald, Arthur Nelson (Stati Uniti) - Marangoni, Tranquillo (Italia) - Marsili, Bruno - Bruno da Osimo (Italia) - Meissl, Agost (Germania) - Peter, Alfred (Svizzera) - Roschet, Carl (Svizzera) - Soder, Alfred (Svizzera) - Stassen, Franz (Germania) - Teuffel, Alfred (Germania) - Uboldi Gian Luigi (Italia) - Vachal, Josef (Repubblica Ceca) - Von Bayros, Franz (Croazia) - Wenig, Bernhard (Germania) - Wolf, Remo (Italia) - Zetti, Italo (Italia). |
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