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Produzione Editoriale |
Quaderni del
Museo |
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Luigi Casalino È nato nel 1941 a Novara. Dopo una lunga attività di grafico editoriale e di illustratore, nel 1995 ha iniziato la pratica dell’incisione calcografica, affrontando prevalentemente temi letterari. Si dedica anche a realizzare copie di opere di grandi maestri, i cosiddetti falsi d’autore. Ha inciso decine di grafiche libere e oltre 160 ex libris, utilizzando l’acquaforte, la puntasecca e la maniera nera.
Ha partecipato a concorsi in Italia e all’estero. Nel 1999 ha curato la pubblicazione della cartella “L’Aleph” (contenente 4 sue acqueforti), dedicata a Jorge Luis Borges.
Info: luigi.casalino@hotmail.it |
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Con il patrocinio
e il contributo di:
Comune di Ortona
Provincia di Chieti
Presidenza Cons. reg. d'Abruzzo |
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Opus 162. Luigi Casalino, C3,
mm
130x103, 2008
opus 152, Claudio Stacchi, C3,
mm 145x116,
2006
Alessio (Mirabella), X2, mm 80x60,
1988
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LUIGI
CASALINO EX
LIBRIS
Quaderni del Museo n. 9
Fra letteratura e musica
Ho avuto già occasione di parlare dell’attività di Luigi Casalino, dedicandogli una scheda nel primo volume del Dizionario degli illustratori contemporanei - Lexikon der zeitgenössischen Illustratoren - in Progress, Comune di Bronzolo, 2001, ma in quella occasione la conoscenza era avvenuta in forma esclusivamente epistolare. In questi ultimi mesi Casalino ha generosamente assunto il compito di realizzare, senza rimunerazione alcuna, ex libris degli insigni bibliofili che si sono offerti come testimonials del Manifesto che ho diffuso per il rilancio dello storico documento bibliologico, illustrandoli non con immagini estemporanee, come è invalso l’uso negli ultimi decenni, ma con precisi richiami alla personalità del titolare, come avveniva quando si usava l’araldica, simbolo squisitamente identificativo. Si è maturato così, tra noi, un vivo rapporto di stima e simpatia, tanto da indurmi a conoscerlo di persona, portandomi dove vive ed opera.
Novara, città piemontese di circa centomila abitanti ai confini con la Lombardia, tra i fiumi Sesia e Ticino, vanta antiche e nobili tradizioni ed è ora un importante centro industriale, commerciale e agricolo.
Qui Luigi Casalino, illustratore, incisore e pittore, è nato, risiede e opera. Quando si apre la porta di casa, mi vengono incontro assieme: lui, Luigi Casalino, mi stringe forte la mano e mi osserva con la sua straordinaria capacità di analizzare in un solo attimo migliaia e migliaia di caratteristiche di qualsiasi soggetto. Media statura, fisico atletico, esprime un senso di sicurezza che attinge dall’armonioso equilibrio che ha saputo stabilire tra le energie fisiche e quelle dello spirito. Accanto a lui, la compagna della sua vita, Gisella, occhi azzurri, nei quali brilla la luce di una vivace intelligenza e un lieve sorriso sulle labbra. È lei il riferimento discreto, saggio e rasserenante di cui ogni uomo avrebbe bisogno. Esprime il primo giudizio sulle sue opere, sa dirgli la parola giusta in ogni frangente, lo aiuta a interpretare le persone che incontra, suggerendogli con moderazione quelle di cui può fidarsi e quelle che invece richiedono qualche cautela.
Dopo la presentazione e lo scambio consueto di convenevoli, entriamo nel misurato studio dell’artista, nel quale mi lasciano in silenzio nell’intenta osservazione di tutto ciò che ci circonda: uno spettacolo di forme e colori, di piccoli e grandi oggetti, dai quali l’artista attinge il patrimonio basilare del suo immaginario creativo. Le pareti sono coperte di quadri suoi e di amici, di incisioni, di pastelli, di acrilici e di fotografie. Davanti al tavolo da lavoro, dove disegna, dipinge, incide le lastre o le matrici di legno, oppure legge o scrive, si apre una finestra che propone un paesaggio urbano e industriale, il parco condominiale e molto traffico.
Il torchio per la stampa sino al formato A4 è sistemato in garage, che è anche l’officina dove pratica la sua straordinaria capacità artigianale: la scultura su legno, il restauro di mobili antichi e via dicendo. Sovente un artista amico, che possiede un torchio di grandi dimensioni, lo ospita nel suo studio e gli consente di realizzare incisioni di maggiore formato.
Accanto al tavolo del suo studio si erge fino al soffitto uno scaffale, carico di libri, cataloghi e riproduzioni musicali. Scopro opere di poeti come Guido Gozzano e Andre Breton, volumi di haiku, tipici componimenti giapponesi per cui ogni emozione è un singolo, indivisibile insieme che può essere espresso da poche, ma significative parole e testi di scrittori come Collodi, Mario Praz, Elémire Zolla che rivelano la sua passione per la letteratura, la stessa passione che esprime efficacemente scrivendo con proprietà di linguaggio e finezza narrativa. Tra le registrazioni musicali, molte dei grandi compositori dei secoli scorsi, in particolare Monteverdi, Pergolesi, Corelli. Mi attraggono le sue fotografie, mentre pratica l’uso della “spada” in combattimenti di un tipo di scherma tradizionale giapponese denominata “Kendo” e di “]aido” una pratica ad essa complementare. Sono discipline che richiedono strettissimo coordinamento tra mente e corpo e impegnano ad esercitare il controllo totale del proprio fisico, che rafforzano la forza di volontà e sviluppano la personalità verso la ricerca della verità assoluta.
Va detto senza enfasi retorica che ci troviamo di fronte a un personaggio di eccezione, che va interpretato con la dottrina del vitalismo, secondo la quale le attività degli umani non possono essere spiegate con le leggi della fisica e della chimica, ma derivano da forze immateriali. Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato, in contrasto con il freddo materialismo, che le realizzazioni straordinarie degli esseri umani sono generate da fattori immateriali.
Si potrà osservare che abbiamo descritto il carattere dell’artista e non le sue opere, ma è sempre vero che la più grande opera d’arte è appunto la personalità dell’artista. Tutto ciò che è stato detto ci consente di interpretare gli ex libris e i P. F. creati da Luigi Casalino. Nonostante il loro alto numero, spicca evidente la loro grande varietà, vorremmo dire la fantasmagoria dei soggetti, ispirati alle esperienze e agli stili più diversi. La sicurezza del segno, con la capacità di tratteggi finissimi o di forti intagli espressivi, sono l’aspetto più evidente di un universo di riflessioni, intuizioni e invenzioni che fanno di Casalino una delle più significative figure dell’arte exlibristica contemporanea.
Egisto Bragaglia
nota: il testo è stato scritto nella seconda metà del 2007 ed è inedito in Italia.
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