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2000 - Due
artisti a Urbino. Bruno Missieri, Walter Valentini.
Formato 17x24, pagine 32, brossura a punto metallico, in bianco e nero, 20 illustrazioni.
Testi di Remo Palmirani, Bruno Missieri, Gianfranco Schialvino.
Note biografiche. |
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Con il patrocinio
e il contributo di:
Comune di Ortona
Provincia di Chieti
Regione Abruzzo |
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Urbino, nobile ed antica città delle marche, già capitale dei duchi
di Montefeltro, che ne fecero una delle più splendide corti del nostro
Rinascimento, ha una lunga tradizione anche nell’ambito delle arti applicate
e dell’incisione.
Nel 1925 iniziò l’attività dell’Istituto d’Arte
per la Decorazione e Illustrazione del libro che ben presto, per merito di insegnanti
di buona fama, quali Alcardo Terzi, Antonello Moroni, Bruno marsigli da Osimo,
Luigi Servolini, divenne uno dei centri più autorevoli sia per l’arte
del libro che per lo studio delle tecniche grafiche.
Dal 1944 la scuola sviluppò la sua attività secondo due indirizzi,
uno orientato alla decorazione e illustrazione, l’altro all’incisione
d’invenzione. A cura della scuola venne data alla stampe una serie di pubblicazioni
di elevata qualità artistica con opere originali di incisori di primo
piano, quali Leonardo Castellani, Renato Bruscaglia, Luigi Bartolini, per citare
solo alcuni dei più noti.
Nel 1963 Francesco Carnevali, direttore della scuola, promosse la nascita del
Corso Superiore di Arti Grafiche, e nel 1966 vennero istituiti i Corsi Internazionali
di Tecnica dell’Incisione, operanti durante i mesi di luglio e di agosto.
Dal 1974 questi corsi vennero poi gestiti dall’Accademia Raffaello che,
a partire dal 1987, li ospita nella sua sede di palazzo Viviani.
In quasi ottant’anni di attività della Scuola sono molti gli incisori
di prestigio che vi hanno insegnato, che hanno studiato, che sono vissuti ad
Urbino. Fra coloro che si sono dedicati, e con la stessa professionalità,
sia alla grafica libera sia all’ex libris, abbiamo scelto bruno Missieri
e Walter Valentini. Due artisti certamente dissimili per linguaggio e moduli
espressivi, ma accomunati da una medesima capacità di coinvolgerci per
la loro costante tensione poetica ed evocativa.
Dopo le mostre del 1998 e del 1999, rispettivamente dedicate agli incisori liguri
contemporanei e agli incisori exlibristi piemontesi, confidiamo che anche questa
esposizione e questo catalogo possano essere utili per fare meglio conoscere
ed apprezzare la grande vitalità e qualità dell’ex libris
italiano contemporaneo. |
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